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Clantenova: l’anima multiculturale del Chianti
Come presentato su WineTales Magazine
Nascosto tra le dolci curve delle colline toscane, poco distante da Firenze, si trova Clantenova, un luogo che racchiude in sé non solo la bellezza del Chianti, ma anche la storia di una famiglia unica, che ha saputo intrecciare culture, generazioni e passioni.
Clantenova non è soltanto un agriturismo biologico; è un crocevia di culture, una storia familiare che unisce la Toscana più autentica con le eleganti influenze del Trentino-Alto Adige e le antiche radici del Libano. Henry e Alex Bakhos, padre e figlio, sono gli attuali custodi di questo profondo patrimonio agricolo e culturale, trasformato in vini di carattere che parlano la lingua del territorio ma con sorprendenti accenti.
Le radici di una passione
La storia della famiglia Bakhos affonda le sue radici nella campagna toscana, dove la viticoltura è parte della vita quotidiana da secoli. Ma ciò che rende unico il progetto Clantenova è il suo retaggio multiculturale.
La madre della nonna di Alex era originaria del Trentino-Alto Adige, una regione che ha portato con sé un raffinato background gastronomico e un approccio rigoroso alla gestione del territorio. Il nonno paterno, invece, era libanese, e con lui ha portato non solo il cognome “Bakhos” – derivato dal dio romano dell’agricoltura e del vino, Bacco – ma anche una visione spirituale e simbolica del vino come elemento sacro, di connessione tra uomo e natura.
Questa fusione di identità, che abbraccia il Mediterraneo, le Alpi e l’Italia centrale, è oggi visibile in ogni angolo dell’azienda: nei dettagli architettonici dell’agriturismo, nella filosofia agricola che rispetta l’ambiente, ma soprattutto nei vini, che raccontano questa storia con forza ed eleganza.
Il rispetto per la Terra, una scelta Biologica
Clantenova è un’azienda certificata biologica, con vigneti coltivati secondo pratiche agricole sostenibili, libere da erbicidi e prodotti chimici aggressivi. La scelta del biologico non è una moda, ma una dichiarazione di rispetto per il suolo, per le piante e per le generazioni future.
Il clima del Chianti – con le sue escursioni termiche, il terreno ricco di galestro e la ventilazione naturale – favorisce la produzione di vini espressivi, che riescono a unire struttura e bevibilità.
La cantina, artigianalità e tempo
La filosofia produttiva di Clantenova è orientata alla qualità, non alla quantità. Le fermentazioni avvengono lentamente, con lunghe macerazioni sulle bucce per estrarre il meglio da ogni varietà.
L’affinamento avviene in botti selezionate di rovere francese, alcune delle quali ospitano i vini per diversi anni. Il tempo è considerato un ingrediente essenziale, non un nemico: ogni bottiglia viene immessa sul mercato solo quando è veramente pronta.
Le etichette, identità e carattere
La degustazione a Clantenova si apre con tre vini rossi che rappresentano le tre anime dell’azienda: la tradizione del Chianti, la morbidezza di un Superiore e l’innovazione di un Super Toscan.
- Chianti Classico DOCG 2022: Composto al 100% da Sangiovese, questo vino rappresenta l’essenza della denominazione. La fermentazione dura 22 giorni, seguita da un affinamento di 18 mesi in botti di rovere francese. Il naso è intenso: ciliegie mature, cuoio, tabacco e una nota balsamica di cedro. Al palato è corposo, con tannini importanti ma ben levigati, e un finale lungo ed elegante. Abbinamenti consigliati: bistecca alla fiorentina, carni alla griglia, Parmigiano Reggiano stagionato, pici al ragù.
- Chianti Superiore DOCG 2021: Un blend di 80% Sangiovese e 20% Merlot. Dopo la fermentazione, il vino riposa per sei mesi in cemento e un anno in botti di rovere francese. Il risultato è un rosso elegante, con aromi di ciliegie rosse, prugne, spezie dolci e una morbidezza accattivante. In cucina: perfetto con arrosti, risotto ai funghi, pecorino stagionato o con piatti di pasta al forno.
- IGT Toscana Rosso – Super Toscan 2020: Questo vino esprime la vena più creativa della cantina: 60% Sangiovese, 20% Syrah e 20% Gamay. L’affinamento dura 36 mesi in rovere francese, conferendo complessità e profondità. Al naso: more, ciliegie nere, pepe nero, cioccolato e caffè espresso. In bocca è potente, strutturato, con tannini decisi e un finale lungo e avvolgente. Ideale con: selvaggina, brasati, stufati di manzo, costine, o formaggi intensi come il Pecorino Toscano e il Parmigiano ben stagionato.
Un riconoscimento che premia la dedizione
Nel 2025, Clantenova ha ricevuto un importante riconoscimento dai sommelier della rivista Vinodabere durante la Chianti Classico Collection.
Un premio che celebra non solo la qualità dei vini, ma anche l’approccio autentico e trasparente di questa famiglia, che ha scelto di produrre vini in armonia con la sua storia, senza mai scendere a compromessi.
Il Chianti e il mito del Gallo Nero
Clantenova fa orgogliosamente parte della storia del Chianti Classico, una delle denominazioni più antiche e famose al mondo. Il simbolo di questa DOCG è il Gallo Nero, che ha origine da una leggenda medievale.
Durante le guerre tra Firenze e Siena, si decise di stabilire i confini del Chianti facendo partire due cavalieri al canto del gallo: il gallo nero fiorentino, tenuto a digiuno per giorni, cantò prima dell’alba, permettendo al cavaliere di Firenze di partire prima e conquistare più territorio. Oggi quel gallo è un simbolo di autenticità e orgoglio, e si può trovare sulle bottiglie più rappresentative della zona.
Ospitalità Autentica
Visitare Clantenova significa immergersi in un’atmosfera familiare e accogliente. L’agriturismo offre camere con vista sui vigneti, colazioni fatte in casa e la possibilità di partecipare a degustazioni guidate, pranzi tipici toscani ed eventi stagionali. Ogni visita è un’opportunità per entrare in contatto diretto con chi produce realmente il vino, dalla vigna alla bottiglia.
Clantenova è più di una cantina: è un luogo dove la storia familiare si fonde con la vocazione agricola, dove ogni bottiglia è una storia di identità, duro lavoro e amore per la terra. In un’epoca in cui l’autenticità è un valore raro, Clantenova riesce a incarnarla naturalmente, offrendo non solo vini eccellenti, ma una vera esperienza umana.